The Gentleman. Costume e gioielli maschili, a cura di G. Bovenzi, Palazzo Morando
The Gentleman. Stile e gioielli al maschile
Un percorso tra ornamento, identità e cultura del costume
Dal 16 gennaio al 27 settembre 2026 Palazzo Morando – Costume Moda Immagine ospita la mostra The Gentleman. Stile e gioielli al maschile, un progetto espositivo che affronta in chiave storica e tematica l’estetica maschile attraverso il dialogo tra abito e ornamento, dal XVIII secolo alla contemporaneità.
La mostra propone una riflessione articolata su un ambito a lungo considerato marginale: il gioiello maschile come elemento culturale, simbolico e identitario, capace di raccontare ruoli sociali, appartenenze e trasformazioni del gusto nel tempo. Tra i curatori lo storico dell’arte specializzato in storia del tessuto e del costume Gianluca Bovenzi.
Ornamento e abito come linguaggi culturali
Nel percorso espositivo gioielli e accessori non sono presentati come semplici elementi decorativi, ma come strumenti di comunicazione.
Anelli, gemelli, spille, catene da orologio, fermacravatte e oggetti d’uso diventano segni visibili di status, professione, appartenenza politica o culturale, concorrendo alla costruzione dell’immagine pubblica dell’uomo.
Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, la mostra restituisce dignità storica e complessità a un settore del costume maschile spesso trascurato, mettendo in luce la continuità tra funzione, ornamento e rappresentazione.
Dal Settecento alla sobrietà dell’Ottocento
Il percorso si apre con il Settecento, epoca in cui l’uomo europeo delle classi alte indossa con naturalezza gioielli elaborati e accessori preziosi. L’ornamento è parte integrante dell’autorappresentazione maschile e contribuisce a definire rango e identità.
Con l’Ottocento si assiste invece a un progressivo contenimento dell’esuberanza decorativa. La cosiddetta “grande rinuncia” borghese impone sobrietà e misura: il gioiello resiste, ma cambia forma e significato.
Gemelli, spille da cravatta e catene da orologio diventano oggetti discreti, spesso funzionali, capaci tuttavia di mantenere un forte valore simbolico.
Il Novecento: sperimentazione, identità, contemporaneità
Nel corso del Novecento il rapporto tra uomo e ornamento attraversa fasi complesse e talvolta contraddittorie. Accanto alle spinte verso la semplificazione dell’abbigliamento, emergono figure – artisti, intellettuali, protagonisti della musica e del cinema – che riportano il gioiello al centro dell’espressione individuale.
La mostra mette in evidenza questi momenti di rottura e sperimentazione, fino ad arrivare alla contemporaneità, dove il gioiello maschile diventa terreno di ricerca formale e concettuale, spesso aperto a una dimensione gender fluid, in dialogo con nuovi materiali, forme e codici espressivi.
Perché questa mostra è rilevante per lo studio del costume
The Gentleman. Stile e gioielli al maschile rappresenta un osservatorio privilegiato per lo studio del costume maschile come costruzione culturale e sociale.
Attraverso l’evoluzione dell’abito e dei suoi accessori, la mostra consente di leggere come l’immagine dell’uomo si trasformi nel tempo, riflettendo mutamenti profondi nei modelli di comportamento, nei ruoli sociali e nei codici della rappresentazione pubblica.
Il percorso mette in evidenza il passaggio da un abbigliamento settecentesco fortemente connotato sul piano simbolico e ornamentale a una progressiva razionalizzazione ottocentesca, fino alle tensioni e alle sperimentazioni del Novecento. L’abito maschile emerge così come strumento di disciplina, distinzione e affermazione identitaria, capace di esprimere valori quali sobrietà, autorità, modernità o anticonformismo.
In questa prospettiva, il costume non è inteso come semplice fatto estetico, ma come linguaggio storico, attraverso il quale è possibile analizzare le dinamiche tra individuo e società, tra norma e trasgressione, tra tradizione e cambiamento.
Moda e costume nei percorsi formativi di CorsiArte
La lettura del costume maschile proposta dalla mostra trova un naturale proseguimento nei percorsi formativi di CorsiArte, dove lo studio della storia del costume e della moda è affrontato come strumento fondamentale per comprendere le dinamiche sociali, culturali e simboliche che attraversano le diverse epoche.
L’analisi dell’abito – dalla struttura formale alla funzione sociale, dai materiali tessili alle convenzioni del gusto – consente di leggere il costume come linguaggio storico e come sistema di segni, in relazione ai contesti economici, politici e culturali di riferimento. I tessuti, le trame, le tecniche di produzione e di finitura diventano così elementi essenziali per interpretare non solo la forma dell’abito, ma anche il suo valore simbolico e la sua funzione all’interno della società.
Un approccio che permette di interpretare anche il Novecento e la contemporaneità non come cesure isolate, ma come esiti di processi avviati nei secoli precedenti, in cui il rapporto tra costume, tessuti e cultura materiale gioca un ruolo centrale.
Nei corsi specifici dedicati al costume, alla moda e ai tessili e tessuti, questi temi sono sviluppati attraverso un metodo storico-critico che integra analisi visiva, studio delle fonti e confronto tra abito, materiali e contesto storico, offrendo strumenti utili per una comprensione consapevole e approfondita della storia del costume, offrendo strumenti utili per una comprensione consapevole e approfondita della storia del costume, in relazione allo studio del gioiello come elemento identitario e simbolico dell’ornamento.
Tessili e tessuti, dal Medioevo al Novecento – con Gianluca Bovenzi, Francina Chiara
Leggere il gioiello | Formazione tra storia dell’arte e mercato
Sitografia
The Gentleman – Stile e gioielli al maschile – Palazzo Morando – Comune di Milano
La Scuola – Perché scegliere Corsi Arte – A chi si rivolge – Metodo e Didattica – La Fondatrice – I docenti


















