Arte Contemporanea – con Chiara Gatti
| Corso | Arte Contemporanea |
|---|---|
| Periodo | Dal Secondo Novecento alle ricerche d’ultima generazione |
| Modalità | Live streaming e on demand |
| Docente | Chiara Gatti |
| Livello | Formazione |
| Monte ore | 96 ore |
| Avvio | Primo semestre |
| Attivazione | Al raggiungimento del quorum minimo di iscritti |
Corso di Arte Contemporanea
Comprendere il contemporaneo: una lettura storica, critica e operativa
L’arte contemporanea non è un territorio uniforme né immediatamente leggibile: è un sistema complesso, attraversato da trasformazioni profonde che investono linguaggi, materiali, ruolo dell’artista e funzione stessa dell’opera.
Il corso affronta questo scenario a partire dal secondo dopoguerra fino alle ricerche più recenti, costruendo una lettura che non si limita alla successione delle correnti, ma mette in relazione le opere con i contesti culturali, sociali ed economici in cui prendono forma.
Ne emerge un percorso che tiene insieme storia e attualità, capace di restituire continuità a ciò che spesso appare frammentato, e di fornire strumenti concreti per orientarsi nel sistema dell’arte di oggi.
Un approccio intersettoriale ai linguaggi del presente
L’analisi si sviluppa attraverso i grandi snodi del contemporaneo, seguendo l’evoluzione dei linguaggi artistici e la progressiva ridefinizione dei confini dell’opera.
Dalle esperienze informali e gestuali del secondo Novecento alle neoavanguardie degli anni Sessanta, fino alle pratiche concettuali, performative e ambientali, il corso indaga il passaggio da un’arte fondata sulla forma a un’arte che diventa processo, idea, relazione.
Parallelamente, viene approfondito il dialogo tra arte e altri ambiti – dalla scienza alla tecnologia, dall’antropologia alla cultura visuale – evidenziando come il contemporaneo sia un campo aperto, in cui i linguaggi si contaminano e si ridefiniscono continuamente.
Particolare attenzione è dedicata anche alla dimensione materiale dell’opera: i nuovi media, le tecniche sperimentali e i problemi di conservazione diventano elementi centrali per comprendere davvero l’arte del nostro tempo.
Dall’opera al sistema: artista, pubblico e mercato
Uno degli aspetti più rilevanti affrontati nel corso riguarda la trasformazione del rapporto tra artista, opera e pubblico.
Dalla crisi dell’autorialità tradizionale fino alla nascita di pratiche collettive e partecipative, l’arte contemporanea ridefinisce il proprio statuto, mettendo in discussione categorie consolidate e aprendo a nuove forme di fruizione.
In questo contesto, il sistema dell’arte – gallerie, istituzioni, musei, collezionismo – assume un ruolo sempre più determinante. Il corso introduce quindi anche una lettura critica delle dinamiche di mercato, utile per comprendere come si costruisce oggi il valore artistico ed economico delle opere.
Un percorso che lavora sul presente
Accanto alle lezioni, il corso prevede momenti di confronto diretto con le opere e con il sistema contemporaneo: visite a mostre, incontri con professionisti del settore e approfondimenti tecnici legati alla conservazione e ai materiali.
Queste attività non sono un complemento, ma parte integrante del metodo: permettono di verificare sul campo gli strumenti acquisiti e di sviluppare uno sguardo consapevole e operativo.
Perché studiare l’arte contemporanea oggi
Comprendere l’arte contemporanea significa comprendere il nostro tempo.
Non si tratta solo di riconoscere artisti e tendenze, ma di acquisire una capacità di lettura critica che consenta di interpretare immagini, linguaggi e fenomeni culturali che incidono direttamente sulla realtà in cui viviamo.
Il corso si rivolge a chi desidera costruire una preparazione solida e strutturata, utile sia per approfondimento personale sia per un orientamento professionale nel campo dell’arte e della cultura
Un corso per leggere il presente con metodo
Il Corso di Arte Contemporanea di CorsiArte si inserisce all’interno di un sistema formativo più ampio, in cui i diversi ambiti – dalla pittura alle arti decorative, dalla stima al diritto dei beni culturali – concorrono a costruire una preparazione completa.
In questo quadro, il contemporaneo non è un ambito isolato, ma un punto di osservazione privilegiato per comprendere continuità, trasformazioni e criticità del sistema artistico nel suo insieme.
Chiara Gatti è storica e critica d’arte, direttrice artistica del MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro. Giornalista culturale per la Repubblica e collaboratrice della Treccani, si occupa da oltre vent’anni di arte moderna e contemporanea, con particolare attenzione alla scultura, alla grafica e ai linguaggi di ricerca. Ha curato numerose mostre in Italia e all’estero dedicate a maestri come Giacometti, Carrà e Baj, distinguendosi per un approccio che intreccia analisi formale, storia delle immagini e antropologia dello sguardo. Ha contribuito in modo decisivo alla riscoperta di figure ancora poco note al grande pubblico, come Regina Cassolo Bracchi, cui ha dedicato la grande retrospettiva Regina. Della scultura alla GAMeC di Bergamo, in dialogo con il Centre Pompidou di Parigi, e Luigi Pericle, di cui ha curato la mostra Luigi Pericle. Beyond the Visible alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia. È spesso chiamata a far parte di commissioni e giurie di concorsi d’arte nazionali e internazionali, impegnandosi nella valorizzazione di nuovi linguaggi e talenti emergenti. Autrice di saggi e volumi, tra cui L’arte non è faccenda di persone perbene scritto con Lea Vergine, integra nella sua attività ricerca, divulgazione e direzione curatoriale, promuovendo un dialogo costante tra patrimonio storico, sperimentazione contemporanea e pubblico.









