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Così formiamo i nuovi esperti del mercato dell’arte | CorsiArte

Così formiamo i nuovi esperti del mercato dell’arte

 

 

Intervista a CorsiArte: così formiamo i nuovi esperti del mercato dell’arte (exibart.com)

A Milano CorsiArte è un ente di formazione in storia dell’arte unico in Italia che prepara periti e advisor, figure sempre più richieste da case d’asta e collezionismo
Nel cuore di Milano, corso Vittorio Emanuele, CorsiArte – Antiquaria, Moderna, Contemporanea offre percorsi di formazione di alto livello in tutti i settori dell’arte.

Perché intraprendere questa formazione, quali sono gli sbocchi professionali e l’approccio didattico dei corsi, aperti a tutti?
«CorsiArte è stata fondata nei primi degli anni Novanta, allo scopo di sopperire a una lacuna del sistema universitario, che non prevede tuttora percorsi di studio sulla storia delle arti decorative: parliamo di mobili, ceramiche, vetri, argenti, gioielli, tappeti, arazzi, incisioni eccetera. La scuola punta a formare figure professionali specialistiche in queste materie, che operano in contesti culturali fondamentali per il patrimonio artistico italiano e l’indotto economico a cui è legato.
Fuori da CorsiArte i professionisti e gli studenti sono autodidatti che si formano sul campo racimolando esperienze e studi basati su una letteratura lacunosa e superata dalle nuove scoperte; si inseriscono nel mondo del lavoro privi di una preparazione specifica a discapito di una grande ricchezza di conoscenze che rischia di scomparire».
CorsiArte ha messo a disposizione le proprie competenze di progettazione, organizzazione e coordinamento scientifico a favore di eventi culturali volti alla promozione e alla valorizzazione delle collezioni d’arte e del patrimonio artistico italiano e internazionale.

Quali figure professionali possono formarsi attraverso i vostri corsi?
«CorsiArte forma Periti e Consulenti in storia dell’arte, figure professionali volte a coniugare competenze storico-artistiche con abilità tecnico-diagnostiche, al fine di acquisire tutti gli strumenti necessari per determinare l’autenticità e fissare l’attribuzione di un’opera. Sono in grado di identificare attraverso un approccio analitico approfondito sia un valore oggettivo e intrinseco considerando qualità, stato di conservazione, datazione, rarità, provenienza, sia un valore di stima sulla base anche del momento storico-economico, del cambiamento dei gusti, dei meccanismi del mercato».

In quali campi possono trovare sbocchi lavorativi?
«Gli sbocchi professionali sono ampi: musei, consulenze per case d’aste e collezionisti, art advisor per le private banks. Sono figure sempre più richieste da un collezionismo nuovo, più esigente e attento anche agli aspetti legati al valore finanziario dell’opera d’arte. Ma non solo. La nostra formazione consente di svolgere anche attività di curatela, catalogazione e ricerca scientifica. E non dimentichiamo chi vuole studiare per passione o per allagare i propri orizzonti culturali. La scuola è aperta a tutti».

Nel settore delle arti decorative avete individuato varie opportunità professionali, su quali premesse vi basate?
«A differenza di pittura, scultura e architettura, le cosiddette “arti maggiori”, il cui patrimonio non ha mai smesso di essere studiato, le altre arti, a un certo punto della storia, sono state definite dal Vasari “arti minori”. Questo ha comportato, dal secondo Cinquecento in avanti, un’attenzione sempre minore al valore artistico e alla conservazione di queste produzioni, con la conseguenza che molti mobili, gioielli, argenti e ceramiche rappresentati in dipinti e incisioni, che sono le nostre fonti storiche, non sono arrivati fino a noi e quanto ci è pervenuto spesso è di difficile lettura e attribuzione, perché mancano le competenze. Qui entra in campo CorsiArte. Le arti decorative antiche, moderne e contemporanee rappresentano un grande patrimonio della nostra storia dell’arte ma sono pochi gli esperti che hanno la preparazione adatta a interpretarlo e analizzarlo. Ci sono tantissimi spazi inesplorati, da studiare e scoprire. E noi promuoviamo la conoscenza scientifica in questi campi».

Quale è il metodo formativo dei vostri corsi?
«La storia della pittura e delle arti decorative è affrontata in modo molto approfondito con un metodo innovativo che combina l’analisi stilistica con un approccio più scientifico incentrato sulle indagini diagnostiche e lo studio delle tecniche artistiche. Si supera così l’impostazione prettamente teorica che caratterizza ancora oggi lo storico dell’arte. Il punto di partenza è quindi l’analisi stilistica dell’opera, in un percorso storico-artistico che considera tutto il contesto dell’epoca – scienza, politica, religione, società – e lo pone in relazione con le evoluzioni delle tecniche utilizzate.
Particolare importanza è data all’indagine sull’aspetto diagnostico dell’opera: conoscenza dei materiali, stato di conservazione, presenza di restauri e analisi delle contraffazioni più comuni. Le lezioni si svolgono anche sul campo: andiamo in musei, residenze nobiliari, case d’asta, mostre, fiere, gallerie e laboratori che diventano luoghi di ricerca e approfondimento».

Chi sono i docenti dei vostri corsi?
«Sono tutti di altissimo profilo: sia storici dell’arte che hanno indirizzato la propria ricerca in ambiti specifici della storia della pittura e delle arti decorative, sia restauratori, galleristi, conservatori di collezioni pubbliche e private, consulenti, curatori di mostre e raccolte per istituzioni importanti come per esempio Castello Sforzesco e Palazzo Reale a Milano, Palazzo Madama a Torino, Museo del Bargello e Museo degli argenti a Firenze, Musée d‘Orsay, Victorian and Albert Museum, critici su quotidiani e riviste specializzate e per case editrici italiane e internazionali. La missione è comune: conservare un patrimonio artistico attraverso la trasmissione del sapere agli allievi».

Chi sono gli allievi dei vostri corsi?
«La nostra utenza è eterogenea e oltre ai neofiti, agli appassionati e a coloro che desiderano acquisire il diploma, vi sono figure come gli architetti, che desiderano implementare il proprio know-how per assistere i clienti nell’acquisto di mobili antichi o di oggetti d’arte da inserire negli arredi; designer, che attraverso fonti e modelli storici cercano nuove chiavi interpretative; avvocati, ai quali sempre di più viene chiesta assistenza in termini di advisoring, così come le figure professionali del settore finanziario che desiderano acquisire competenze per diventare investment advisor; e poi restauratori, antiquari, collezionisti ma anche storici dell’arte che desiderano approfondimenti verticali o ampliare le proprie conoscenze».

Nella vostra storia recente avete collaborato con importanti istituzioni, potete ricordarcene alcune?
«Negli ultimi anni CorsiArte ha messo a disposizione le proprie competenze di progettazione, organizzazione e coordinamento scientifico a favore di eventi culturali volti alla promozione e alla valorizzazione delle collezioni d’arte e del patrimonio artistico italiano e internazionale. Abbiamo organizzato a Milano nel 2015 un’importante mostra su Maggiolini nell’ambito del FuoriSalone e collaboriamo dal 2014 stabilmente con Deutsche Bank Italia in varie iniziative legate alla loro prestigiosa collezione d’arte contemporanea».

I percorsi formativi di CorsiArte?
«I corsi sono proposti annualmente secondo una ciclicità che sposa anche il gusto e il trend delle richieste. I percorsi formativi prevedono il conseguimento dei diplomi ma è possibile scegliere singoli corsi per un percorso libero, personalizzato e svincolato dai piani di studio».
«L’offerta dei corsi implementata per una fruizione in streaming coniuga l’opportunità della promozione della cultura italiana nel mondo con la salvaguardia di un bagaglio di conoscenze che rischia di ridursi a piccole nicchie di estimatori, a discapito della ricerca scientifica che soprattutto per il settore delle arti decorative potrebbe attingere a considerevoli materiali inediti, soprattutto d’archivio, e oggetti d’arte, non ancora studiati e indagati».

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