Arazzi di Esino Lario: una manifattura del Novecento tra tecnica e arte contemporanea, la cui scomparsa evidenzia il problema della trasmissione dei saperi.
Dalla preparazione dei pigmenti alla lavorazione dei metalli: le tecniche medievali raccontano come nascono le opere d’arte.
Il superfluo indispensabile “La cultura è il superfluo indispensabile.” La definizione di Gaetano Salvemini resta una delle più precise, perché rovescia una convinzione diffusa: che…
Le uova Fabergé non sono solo capolavori di oreficeria, ma espressione di un sistema delle arti che intreccia tecnica, politica e rappresentazione. Nate nella corte dei Romanov, raccontano una Russia tra tradizione ortodossa e aspirazione europea, offrendo una chiave di lettura più ampia delle arti decorative.
Dal caso dei Palazzi dei Rolli emerge la complessità del palazzo come sistema delle arti: architettura, pittura e arti decorative concorrono a un’unità che richiede uno sguardo intersettoriale. Un approccio che trova applicazione nei corsi brevi CorsiArte.
La distinzione tra originale e copia — così centrale nella nostra sensibilità moderna — perde gran parte della sua rigidità. Ciò che conta non è stabilire un punto di origine assoluto, ma comprendere le modalità attraverso cui un’immagine si diffonde, si modifica, si riattiva.
Dalla nascita del pattinaggio moderno nel XVIII secolo alle Olimpiadi del Novecento: la conferenza di Francina Chiara a Villa Bernasconi racconta come il pattinaggio su ghiaccio abbia contribuito alla trasformazione della moda femminile, della libertà di movimento e della presenza delle donne nello spazio pubblico.
Il mobile italiano nella storia delle arti decorative: il libro di Giuseppe Beretti presentato a Brera Martedì 31 marzo alle ore 17.30, nella Sala Aldo…
La Santa Elisabetta d’Ungheria di Lippo Memmi al Poldi Pezzoli: fondo oro, gotico senese e trasformazione dell’immagine nel Trecento.
Il mercato e i musei internazionali stanno riconoscendo il gioiello del Novecento come vera opera d’arte: non più valutato per i materiali, ma per l’autore e il linguaggio creativo. Casi come Calder e Belperron mostrano come il gioiello diventi scultura portabile e venga collezionato come arte contemporanea, entrando anche nei dipartimenti museali di arte moderna. Questa trasformazione critica è approfondita nel corso CorsiArte Gioiello d’arte e di design con Lia Lenti, che studia il gioiello come chiave di lettura della cultura artistica dal Novecento al Contemporaneo.
