CorsiArte_ceramica novecento

Ceramica del Novecento – con Raffaella Ausenda

Corso Ceramica del Novecento
Periodo XX secolo
Modalità Live streaming e on demand
Docente Raffaella Ausenda
Livello Formazione
Monte ore 96 ore
Avvio Primo semestre
Attivazione Al raggiungimento del quorum minimo di iscritti

Ceramica del Novecento

Tra arti applicate, progetto e linguaggi della modernità

Il Novecento segna per la ceramica un passaggio decisivo: da ambito tradizionalmente legato alla produzione artigianale e decorativa, essa entra pienamente nel dibattito artistico e progettuale del secolo, confrontandosi con le avanguardie, il design e le nuove culture dell’abitare.

Dalle esperienze legate al rinnovamento delle manifatture storiche alle sperimentazioni di artisti come Pablo Picasso, Lucio Fontana e Fausto Melotti, fino a figure meno note ma centrali come Tullio Mazzotti, Arturo Martini o Guido Andlovitz, la ceramica si configura come un terreno di ricerca in cui si intrecciano arti visive, arti applicate e produzione industriale.

Il corso propone un attraversamento critico di questo scenario, mettendo in relazione oggetti, contesti e protagonisti, e restituendo alla ceramica il suo ruolo di linguaggio complesso, capace di dialogare con la pittura, la scultura e l’architettura.


Obiettivi e approccio

L’indagine non si limita alla classificazione stilistica o alla ricostruzione storica, ma mira a sviluppare una capacità di lettura trasversale, fondata su:

• rapporto tra forma, funzione e progetto
• dialogo tra produzione artistica e seriale
• relazioni tra manifatture, botteghe e sistema del design
• riconoscimento dei caratteri qualitativi e tecnici

Accanto alle figure più note, verranno considerate anche realtà produttive e contesti meno evidenti ma fondamentali per comprendere lo sviluppo del settore nel corso del secolo.


Contenuti

Il corso attraversa il Novecento seguendo alcune traiettorie fondamentali che trasformano profondamente il ruolo della ceramica.

Dalle tensioni tra tradizione e modernità che caratterizzano l’inizio del secolo, si entra progressivamente in un sistema in cui manifatture, artisti e designer collaborano alla definizione di nuovi linguaggi. In questo contesto emergono esperienze come quelle legate a Gio Ponti e alla Società Ceramica Italiana di Laveno, così come i centri di sperimentazione attiva, tra cui Albisola, dove si intrecciano ricerche internazionali e realtà locali.

La ceramica diventa così terreno di confronto per le avanguardie e per artisti che la utilizzano come mezzo espressivo autonomo, mentre nel secondo dopoguerra il dialogo con il design e la produzione industriale ne ridefinisce ulteriormente statuto e funzione.

Il percorso si chiude su una riflessione più ampia, in cui la ceramica si afferma come linguaggio aperto e sperimentale, capace di attraversare ambiti diversi e di rinnovarsi continuamente nel rapporto tra progetto, materia e cultura visiva.


Perché studiare la ceramica del Novecento

Comprendere la ceramica del Novecento significa entrare in un territorio in cui si intrecciano arti visive, cultura materiale e mercato.

È un ambito che coinvolge tanto grandi protagonisti quanto figure meno canonizzate, spesso decisive nella costruzione di linguaggi e filiere produttive, e che oggi conosce una crescente attenzione anche in ambito collezionistico e valutativo.

Il corso si inserisce all’interno del sistema formativo CorsiArte, dove lo studio della ceramica si sviluppa lungo un arco cronologico più ampio: dalle produzioni europee tra Quattrocento e Ottocento, affrontate nel corso di ceramica europea, fino agli approfondimenti specialistici dedicati alla ceramica italiana del Settecento, oggetto del percorso di diploma.

In questo quadro, il Novecento rappresenta un momento di svolta, che acquista pieno significato proprio nel confronto con la tradizione precedente e con le sue trasformazioni.

La possibilità di integrare questi ambiti consente di costruire una competenza progressiva che può svilupparsi fino al biennio di specializzazione in Ceramica italiana del Settecento.

La ceramica diventa così un osservatorio privilegiato per comprendere relazioni più ampie tra oggetti, linguaggi e contesti, in linea con un approccio che mira a una formazione solida, progressiva e interconnessa.

 

Raffaella Ausenda è storica dell’arte, docente e consulente, specialista di ceramica antica. Da anni dedica la sua carriera allo studio e alla diffusione della cultura ceramica, con particolare attenzione alla produzione italiana del Settecento.
È titolare dei corsi specialistici di Ceramica Italiana, Europea e del Novecento presso la Scuola CorsiArte Antiquaria. Autrice di saggi e articoli, ha curato il catalogo delle ceramiche del Castello Sforzesco di Milano.
Collabora con musei italiani e stranieri, tra cui il Victoria and Albert Museum, il Musée Ariana e l’Ashmolean Museum di Oxford. Partecipa a simposi e comitati scientifici di mostre internazionali.
Svolge consulenze per musei, collezionisti e case d’asta come Sotheby’s, Cambi e Wannenes. Traduttrice di testi specialistici, è relatrice in numerosi convegni. La sua ricerca unisce rigore storico, esperienza curatoriale e passione per la divulgazione artistica.