Il pensiero critico nell’arte, con Simone Ferrari e Chiara Gatti
| Ciclo | Il pensiero critico nell’arte 1–2 |
|---|---|
| Corsi |
Critica 1 / Fondamenti della critica d’arte. Da Dante a Roberto Longhi |
| Tipologia | Corso monografico |
| Durata | 20 ore – 10 lezioni da 2 ore |
| Partenza | Secondo semestre |
| Orario | Da definire |
| Docenti | Simone Ferrari |
| Attivazione | I corsi saranno attivati con un minimo di 8 iscritti e chiusi con un tetto massimo di 15 partecipanti. |
| Ciclo | Il pensiero critico nell’arte 1–2 |
|---|---|
| Corsi | Critica 2 / Elementi di storia e metodo della critica moderna. Da Longhi a Caroli, da Testori a Lea Vergine |
| Tipologia | Corso monografico |
| Durata | 20 ore – 10 lezioni da 2 ore |
| Partenza | Secondo semestre |
| Orario | Da definire |
| Docenti | Chiara Gatti |
| Attivazione | I corsi saranno attivati con un minimo di 8 iscritti e chiusi con un tetto massimo di 15 partecipanti. |
La storia dell’arte non coincide soltanto con la storia delle opere o degli artisti: è anche la storia degli strumenti attraverso cui le opere vengono interpretate, lette e riconosciute. Il ciclo Il pensiero critico nell’arte propone un percorso dedicato alla formazione dello sguardo critico e all’acquisizione di strumenti teorici utili per comprendere il ruolo della critica nella costruzione del valore artistico e culturale.
Attraverso due corsi complementari — Critica 1 e Critica 2 — il percorso affronta temi, metodi e protagonisti della critica d’arte, dalle radici storiche ai principali interpreti del Novecento, sviluppando competenze utili anche nell’esercizio professionale.
Ciclo “Il pensiero critico” 1 e 2
Il ciclo Il pensiero critico nell’arte propone un percorso dedicato alla formazione dello sguardo critico e all’acquisizione di strumenti teorici utili per comprendere il ruolo della critica nella costruzione del valore artistico e culturale. Attraverso due corsi complementari, il percorso affronta temi, metodi e protagonisti della critica d’arte, dalle sue radici storiche fino ai principali interpreti del Novecento.
Critica 1 | Fondamenti della critica d’arte. Da Dante a Roberto Longhi
con Simone Ferrari
Che cos’è la critica d’arte?
Non esiste storia dell’arte senza storia della critica. I grandi capolavori, i maestri più noti e gli artisti divenuti centrali nella cultura occidentale non esistono soltanto in sé, ma anche attraverso il modo in cui sono stati descritti, interpretati, letti e tramandati.
Comprendere un’opera significa definirne lo stile attraverso un atto critico che ne individua il contesto storico e culturale, i rapporti con altri artisti, l’appartenenza a un movimento e i caratteri formali che ne costituiscono l’identità. Il Primo Rinascimento fiorentino, il Barocco, il Manierismo o il Neoclassicismo non sono semplici categorie cronologiche, ma strumenti interpretativi costruiti nel tempo.
La critica d’arte non coincide quindi con una speculazione astratta o puramente estetica, ma rappresenta uno strumento attraverso cui l’opera acquisisce significato, viene collocata in un sistema di relazioni e diventa leggibile.
La disciplina si confronta inoltre con alcuni concetti centrali della teoria artistica — Natura, Antico, Simbolo, Idea, Bellezza, Grazia — senza i quali la comprensione delle opere del passato risulterebbe inevitabilmente parziale.
Critica 2 | Elementi di storia e metodo della critica moderna
con Chiara Gatti
Le lezioni saranno dedicate a una riflessione sulla disciplina della critica d’arte attraverso le principali ricerche del XX secolo, a partire dalle basi teoriche di Heinrich Wölfflin, che influenzarono profondamente il giovane Roberto Longhi.
Attraverso lo studio del metodo di figure centrali della critica del Novecento — da Lionello Venturi a Giulio Carlo Argan, da Maurizio Calvesi a Enrico Crispolti — fino ai critici militanti come Mario De Micheli o a personalità della letteratura coinvolte nel dibattito artistico come Giovanni Testori, sarà possibile ripercorrere la storia dell’arte del secolo attraverso lo sguardo dei suoi interpreti.
Particolare attenzione sarà dedicata ai rapporti tra critica e discipline parallele, come l’antropologia, attraverso l’analisi di autori quali Georges Bataille, Gaston Bachelard e Jean Servier.
Il corso intende fornire strumenti storico-critici di base per comprendere il metodo e sperimentarne l’utilizzo nell’attualità dell’esercizio critico, sviluppando progressivamente la capacità di rielaborare in autonomia temi e problemi interpretativi e applicarli anche al contemporaneo.


















