Visita Canova-Thorvaldsen, con Simona Bartolena
Nell’ambito del corso di Pittura italiana dell’Ottocento, CorsiArte propone un’attività sul campo con Simona Bartolena dedicata alla mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna. L’incontro rappresenta un’occasione per osservare direttamente uno dei passaggi fondamentali della cultura artistica europea tra Illuminismo e Neoclassicismo, mettendo in relazione la produzione scultorea con il più ampio contesto pittorico e culturale del periodo.
Tra Sette e Ottocento si sviluppa infatti una stagione di profondo rinnovamento artistico. Il Neoclassicismo non coincide soltanto con un ritorno all’antico in senso formale, ma costruisce una nuova interpretazione etica ed estetica della classicità. La riscoperta del mondo antico, sostenuta dagli studi archeologici, dal Grand Tour e dalla circolazione internazionale delle idee, contribuisce alla formazione di un linguaggio europeo condiviso.
Roma e Napoli diventano centri fondamentali di questo processo; successivamente anche Milano, in età napoleonica, assume un ruolo strategico come luogo di scambi culturali e trasformazioni urbane. È un’epoca tutt’altro che immobile: molte strutture culturali e sociali della modernità affondano le proprie radici proprio nell’Ottocento.
L’attività sul campo intende osservare questi fenomeni attraverso le opere e il confronto diretto con i materiali esposti, sviluppando quella capacità di lettura delle immagini che costituisce uno degli aspetti centrali del metodo didattico CorsiArte.
Informazioni visita
Gallerie d’Italia – Piazza della Scala, Milano
Venerdì 13 marzo
- ore 9.30: ritrovo davanti all’ingresso
- ore 10.00: inizio visita
- ore 12.30: conclusione
La mostra
La mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna propone un confronto tra due protagonisti assoluti della cultura artistica europea: Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen, figure centrali nel rinnovamento della scultura tra Sette e Ottocento.
I due artisti, protagonisti della Roma cosmopolita dell’epoca, furono celebrati come “classici moderni”: attraverso il confronto con l’antico elaborarono linguaggi differenti, contribuendo a ridefinire il ruolo stesso della scultura nella cultura europea.
La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con importanti istituzioni internazionali e prestiti provenienti da musei e collezioni private, permette di osservare opere fondamentali e di seguire i percorsi creativi dei due artisti, mettendo in luce affinità, differenze e reciproche influenze.
Fonte: Gallerie d’Italia
http://www.corsiarte.it/visite-guidate-a-mostre-musei-case-dasta/
“La mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna rappresenta, sia per l’importanza e la bellezza delle opere esposte, che per la grande rilevanza scientifica, una straordinaria occasione di conoscenza della scultura tra Sette e Ottocento.
Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio dell’italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e del danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844), protagonisti e rivali sulla scena ancora grandiosa di una Roma cosmopolita dove hanno avuto modo di confrontarsi con i valori universali della classicità e dell’antico. Furono infatti riconosciuti e celebrati come i “classici moderni”, capaci di trasformare l’idea stessa della scultura e la sua tecnica, creando capolavori immortali che sono diventati, anche perché continuamente riprodotti, amati e popolari in tutto il mondo.La prestigiosa collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il contributo di prestiti fondamentali concessi da importanti musei italiani e stranieri, ma anche da esclusive collezioni private, hanno reso possibile confrontare, per la prima volta in una mostra, i due artisti, seguendoli nel loro affascinante percorso biografico e creativo.
La prestigiosa collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il contributo di prestiti fondamentali concessi da importanti musei italiani e stranieri, ma anche da esclusive collezioni private, hanno reso possibile confrontare, per la prima volta in una mostra, i due artisti, seguendoli nel loro affascinante percorso biografico e creativo.
Il paragone era avvenuto originariamente a Roma, dove hanno trascorso la maggior parte della loro vita e raggiunto la celebrità grazie a una carriera straordinaria. Canova vi si era trasferito nel 1781 da Venezia, mentre il più giovane Thorvaldsen lo raggiungerà nel 1797 da Copenaghen. Nei due decenni successivi e oltre, quando la loro presenza ha fatto di Roma la capitale della scultura moderna, furono rivali e si sfidarono sugli stessi motivi e soggetti, dandone ciascuno la propria originale interpretazione. Si trattava delle figure dell’antica mitologia che, come le Grazie, Amore e Psiche, Venere, Ebe, rappresentavano nell’immaginario collettivo occidentale l’incarnazione dei grandi temi universali della vita e della morte, come il breve percorso della giovinezza, l’incanto della bellezza, le lusinghe e le delusioni dell’amore.La possibilità di radunare le loro statue più belle ci ha permesso di allestire un vero Olimpo di marmo, emblema di una civiltà che guardava all’antico, ma che aspirava nello stesso tempo alla modernità. Canova è stato l’artista rivoluzionario, capace di assegnare alla scultura il primato sulle altre arti, attraverso il confronto e il superamento degli antichi. Thorvaldsen, studiando l’opera e la strategia del rivale, si è ispirato a un’idea più austera e nostalgica della classicità, avviando una nuova epoca dell’arte nordica dominata dal fascino intramontabile del mondo mediterraneo.”
[ cit. https://www.gallerieditalia.com/it/milano/mostra-canova-thorvaldsen/ ]