Camillo Bertuzzi designer di gioielli. Giornata di studi, con Lia Lenti, Collège de France

Camillo Bertuzzi designer di gioielli. Giornata di studi, con Lia Lenti, Collège de France

Camillo Bertuzzi e le metamorfosi del gioiello tra Otto e Novecento


Lia Lenti alle Journées d’études “L’Ornement Précieux 4”

Segnaliamo con piacere che il 30 gennaio 2026 Lia Lenti, storica del gioiello, interverrà alle Journées d’études “L’Ornement Précieux 4. Métamorphoses du bijou et des arts précieux entre néoclassicisme et révolution industrielle en Europe (1750–1900)”.

L’iniziativa è promossa da L’École des Arts Joailliers e dal Collège de France, con il sostegno di Van Cleef & Arpels e la partecipazione del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS), di République des Savoirs e dell’École Normale Supérieure (ENS).

Il consesso riunisce studiosi internazionali impegnati nello studio del gioiello e delle arti preziose, con l’obiettivo di analizzare le profonde trasformazioni che interessano il linguaggio ornamentale europeo tra XVIII e XIX secolo, in un periodo segnato dal confronto tra tradizione artigianale, mutamenti del gusto e rivoluzione industriale. Scorri l’articolo per il link di iscrizione al Webinar.


Camillo Bertuzzi e l’affermazione del designer di gioielli nell’Ottocento

All’interno di questo quadro di ricerca, Lia Lenti presenta il proprio lavoro dedicato a Camillo Bertuzzi (1819–1894), figura centrale per comprendere l’emergere del designer di gioielli come soggetto autonomo nella cultura europea dell’Ottocento.

Tra Milano, Parigi, Firenze e Londra

Formatosi a Milano e attivo tra Parigi, Firenze e Londra, Bertuzzi incarna una nuova modalità di concepire il gioiello: non più soltanto come esito di un saper fare manuale, ma come progetto, come invenzione grafica destinata a essere realizzata da altri. I suoi disegni — migliaia, spesso firmati e datati — costituiscono una fonte di eccezionale valore per ricostruire non solo una carriera individuale, ma un intero sistema di relazioni tra artisti, manifatture, committenza e mercato.


Disegno, progetto e modernità nel gioiello europeo

Nel suo intervento, Lia Lenti mette in evidenza il ruolo del disegno come luogo dell’invenzione, mostrando come Bertuzzi sia al tempo stesso interprete delle tendenze storiciste del secolo e autore di soluzioni formali originali. Le collaborazioni con importanti maison europee — da Vaubourzeix e Boucheron a Parigi, fino all’ambiente vittoriano londinese — testimoniano una pratica progettuale capace di adattarsi a contesti diversi, mantenendo una forte identità stilistica.

L’analisi dei disegni e degli objets de vertu consente così di leggere le metamorfosi del gioiello in un’epoca di transizione, in cui convivono artigianato d’eccellenza, serialità e nuove logiche produttive.


Il volume di Lia Lenti su Camillo Bertuzzi

La ricerca che Lia Lenti presenta al consesso internazionale si fonda sul suo lavoro scientifico pluriennale dedicato alla figura di Camillo Bertuzzi, confluito nel volume Camillo Bertuzzi, designer di gioielli, 1819–1894. Parigi, Firenze, Londra, scritto da Lia Lenti ed edito da S.P.E.S. – Studio Per Edizioni Scelte (Firenze, 1998). Il libro ricostruisce con rigore il percorso creativo del designer attraverso le principali capitali europee dell’Ottocento, restituendo la complessità di una figura centrale per la storia del gioiello e per la definizione del ruolo moderno del designer.

Pubblicato in un unico tomo di 628 pagine, con disegni a colori, in edizione bilingue italiano–inglese, formato 24,5 × 35 cm e rilegatura in seta, il volume rappresenta ancora oggi un’opera di riferimento imprescindibile per lo studio del gioiello europeo del XIX secolo. Attraverso l’analisi sistematica di migliaia di disegni, spesso firmati e datati, Lia Lenti restituisce la complessità di una figura che anticipa il ruolo moderno del designer di gioielli, collocandola all’interno dei contesti produttivi, culturali e artistici di Parigi, Firenze e Londra.


Dalla ricerca alla didattica

Il contributo che Lia Lenti presenta al Collège de France riflette un metodo che la stessa porta anche nella didattica di CorsiArte: uno studio del gioiello fondato sulle fonti, sui disegni, sui contesti storici e produttivi, che consente agli studenti di sviluppare uno sguardo critico e consapevole. Comprendere il gioiello come opera d’arte, documento storico e progetto, inserito nei grandi processi culturali ed economici del suo tempo, significa acquisire una competenza oggi fondamentale per chi opera nella perizia, nella consulenza, nel mercato e nel collezionismo.

Limpegno di CorsiArte

La partecipazione di Lia Lenti alle Journées d’études “L’Ornement Précieux” si inserisce pienamente nell’impegno di CorsiArte: una scuola che fonda la propria identità nella selezione accurata dei docenti e in un dialogo costante con loro, lasciando che la filosofia e il metodo di insegnamento nascano dal confronto continuo tra esperienze, ricerche e pratiche professionali.
Il lavoro scientifico dei docenti, così come il loro riconoscimento in ambito accademico e internazionale, non è fine a sé stesso, ma rappresenta un apporto essenziale alla formazione degli allievi, contribuendo ad arricchire i percorsi didattici e a mantenere vivo il legame tra studio, ricerca e mondo professionale.

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