Pittura europea dell’Ottocento – con Simona Bartolena
| Corso | Pittura Europea dell’Ottocento |
|---|---|
| Periodo | L’arte in Europa: 1789-1886 |
| Modalità | Live streaming e on demand |
| Docente | Simona Bartolena |
| Livello | Formazione |
| Monte ore | 96 ore |
| Avvio | Primo semestre |
| Attivazione | Al raggiungimento del quorum minimo di iscritti |
Pittura europea dell’Ottocento
Dalla Rivoluzione francese al Simbolismo
L’Ottocento è il secolo nel quale l’arte cambia profondamente il proprio rapporto con la storia, la società e la realtà.
Dalla cultura illuminista e dalla Rivoluzione francese fino alle esperienze simboliste di fine secolo, la pittura europea attraversa trasformazioni decisive: mutano il ruolo dell’artista, il sistema delle esposizioni, il pubblico e il mercato; nascono nuovi generi e nuovi linguaggi, mentre la vita contemporanea entra progressivamente nello spazio della rappresentazione.
Il corso ricostruisce questa complessa stagione attraverso le principali correnti artistiche e i diversi centri culturali europei. Dal Neoclassicismo al Romanticismo, dal Realismo all’Impressionismo, fino al Pointillisme, al Postimpressionismo e al Simbolismo, le lezioni mettono in relazione opere, artisti e contesti storici, politici e sociali.
Il percorso prende avvio dall’arte dell’Illuminismo e dalla cultura neoclassica, soffermandosi sul rapporto tra arte, rivoluzione e Impero e sulla figura di Francisco Goya. Prosegue con la stagione romantica, la nuova pittura di paesaggio, la scuola di Barbizon e l’affermazione del Realismo, per arrivare alla rappresentazione della società borghese e della vita moderna.
Ampio spazio è dedicato alla pittura francese, da Camille Corot ed Édouard Manet agli Impressionisti, ma il corso allarga lo sguardo anche alla Gran Bretagna vittoriana, alla Germania, alla Russia, al Nord Europa e alla scena americana, mettendo in evidenza relazioni, differenze e circolazione dei modelli artistici.
Le esperienze di Cézanne, Gauguin, Van Gogh e Toulouse-Lautrec introducono infine ai linguaggi della modernità e alle ricerche simboliste, fino alle opere di James Ensor ed Edvard Munch, che anticipano alcune delle trasformazioni artistiche del Novecento.
Nel corso delle lezioni saranno inoltre approfondite le vicende biografiche dei principali protagonisti e saranno proposte visite a musei e mostre pertinenti, per osservare dal vivo le opere e sviluppare una lettura più consapevole della pittura europea del XIX secolo.
Le lezioni in base alle opportunità offerte dal territorio sono integrate da visite a musei e collezioni, per osservare dal vivo le opere e approfondirne la lettura storica e visiva.
Alcuni temi del corso
- L’Illuminismo, la Rivoluzione francese e il Neoclassicismo
- Goya e la nascita della sensibilità moderna
- Il Romanticismo e la nuova pittura di paesaggio
- Il Realismo e la rappresentazione della società borghese Manet e la pittura della vita moderna
- La nascita e lo sviluppo dell’Impressionismo
- Le diverse esperienze della pittura europea e americana Cézanne, Gauguin e Van Gogh
- Il Pointillisme, il Sintetismo e i Nabis
- Il Simbolismo e la pittura del Nord Europa
- Ensor e Munch alle origini del Novecento
Obiettivi formativi
- fornire gli strumenti storico-critici per comprendere la pittura europea dell’Ottocento;
- riconoscere le principali correnti artistiche e i loro caratteri stilistici;
- distinguere le diverse esperienze maturate nei principali centri culturali europei;
- collegare le trasformazioni artistiche ai contesti storici, politici e sociali;
- comprendere l’evoluzione del ruolo dell’artista, del pubblico e del mercato dell’arte;
- sviluppare una maggiore consapevolezza nell’osservazione, nell’analisi e nella lettura delle opere;
- individuare le esperienze dell’Ottocento che preparano la nascita dei linguaggi artistici del Novecento.
Simona Bartolena è storica e critica d’arte e si occupa di ricerca, divulgazione e curatela nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea.
Laureata con lode in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dedicata al Caffè Michelangelo e alla pittura macchiaiola, è autrice di numerosi saggi e volumi pubblicati da case editrici italiane e straniere.
Ha dedicato particolare attenzione alla pittura dell’Ottocento e del primo Novecento, all’Impressionismo e alla presenza femminile nella storia dell’arte. Collabora con musei, istituzioni culturali, amministrazioni pubbliche e spazi espositivi, per i quali cura mostre, progetti culturali e attività di divulgazione.
La sua attività didattica unisce rigore scientifico e capacità narrativa, mettendo in relazione le opere con le vicende biografiche degli artisti e con il contesto storico e culturale nel quale sono nate.