PITTURA ANTICA 2

Pittura antica 2

I generi nella pittura dalla metà del XVI al XVIII secolo.
Orario
lunedì da definire
Date
ottobre/novembre 2018
Docente
Stefano Zuffi
Livello
Formazione – 105 ore
I corsi saranno attivati con un minimo di 8 iscrizioni e chiusi con un tetto massimo di 15

Programma

La seconda metà del Cinquecento
1. I presupposti della prima metà del secolo: manierismo, classicismo e controriforma.
2. Le configurazioni del manierismo nell’Italia centrale, settentrionale e meridionale: Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso, Beccafumi, Bronzino, Correggio, Giulio Romano, Parmigianino, Perin del Vaga, i leonardeschi, Bramantino, Polidoro da Caravaggio, Andrea da Salerno, Sebastiano del Piombo, Daniele da Volterra, Giorgio Vasari, gli Zuccari, Barocci, Jacopo
Bassano, Veronese, Tintoretto.
3. La pittura lombarda nella seconda metà del ‘500: Milano, Cremona, Bergamo e Brescia.
4. I “generi” nella pittura cinquecentesca italiana: il ritratto, la pala d’altare, il paesaggio, la trattazione dello spazio e della luce, l’immagine della natura.
5. Le teorie estetiche del Cinquecento.

Il Seicento
6. La confutazione del manierismo.
7. I Carracci e la pittura della realtà; suggestioni nordiche e lombarde.
8. Annibale Carracci a Roma.
9. Caravaggio.
10. Interpretazione e teorizzazione secentesca del naturalismo e del classicismo. I rapporti della pittura con la nuova scienza.
11. La pittura del Seicento a Roma. La persistenza del classicismo e la parallela affermazione del barocco. Gli allievi dei Carracci: Guido Reni, Guercino, Lanfranco, F.Albani, Domenichino.
12. La mediazione fra classicismo e barocco: Pietro da Cortona.
13. L’apertura del classicismo al paesaggio: Annibale Carracci, Domenichino, Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Gaspard Dughet.
14. L’opposizione fra barocco e classicismo: G.B.Gaulli e Andrea Sacchi.
15. Il caravaggismo: Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine, Bartolomeo Manfredi.
16. La progressiva autonomia dei “generi”e la “specializzazione” degli artisti sulla scorta degli esempi fiamminghi e olandesi.
17. La natura morta in Lombardia, a Roma e a Napoli.
18. Il paesaggio dal classicismo a Salvator Rosa.
19. La pittura di costume e l’affermazione dei bamboccianti.
20. I battaglisti.
21. La pittura mitologica.
22. L’evoluzione della pittura religiosa nello spirito della riforma cattolica.
23. Il ruolo del collezionismo e della formazione del gusto “borghese”nello sviluppo della pittura da cavalletto.
24. Le principali caratteristiche della pittura secentesca e i suoi maggiori rappresentanti nelle più importanti aree italiane: Lombardia – Genova e Liguria – Veneto – Toscana – Emilia – Napoli e Italia meridionale.

Il Settecento
25. Il ruolo delle Accademie, delle committenze internazionali e della diffusione del collezionismo.
26. L’orientamento estetico dell’Arcadia.
27. L’autonomia dell’arte e il suo rapporto col vero nella riflessione estetica di Muratori e di Vico.
28. Classicismo e rococò.
29. L’evoluzione dei generi.
30. La pittura decorativa: a Napoli ( Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Corrado Giaquinto), a Roma (Carlo Maratta, Marco Benefial, Francesco Trevisani, Sebastiano Conca, Gregorio Guglielmi), a Genova (Gregorio De Ferrari), in Lombardia
(Giuseppe Bazzani, Carlo Innocenzo Carlone, Antonio Magatti, Mattia Bortoloni, Filippo Abbiati, i fratelli Galliari), in Emilia (Carlo Cignani, Donato Creti, Giuseppe Maria Crespi, i Gandolfi), a Venezia (Sebastiano Ricci, G.B. Piazzetta, Gaspare Diziani, G.B. Pittoni, N. Grassi, Giovan Battista e Giandomenico Tiepolo).
31. Rovinismo e scenografia (Giovanni Paolo Panini, Giovan Battista Piranesi, i Galli Bibiena, i fratelli Galliari).
32. Il paesaggio e il “capriccio” (Pieter e Jan Frans van Bloemen, Andrea Locatelli, Marco Ricci, Francesco Zuccarelli, Antonio Marini, Antonio Joli, Leonardo Coccorante, Michele Marieschi, Canaletto, Francesco Guardi, Alessandro Magnasco).
33. La decadenza della natura morta.
34. La scena di genere e lo sguardo critico della pittura sulla società (Alessandro Magnasco, Giuseppe Bonito, Gaspare Traversi, Antonio Amorosi, Giacomo Ceruti, Giuseppe Maria Crespi, Pietro Longhi, Giandomenico Tiepolo).
35. Il ritratto (Fra’ Galgario, Giacomo Ceruti, Rosalba Carriera, Alessandro e Pietro Longhi, Pietro Rotari, Giuseppe Nogari, Domenico Maggiotto, Pompeo Batoni).
36. I vedutisti (Gaspard van Wittel, Luca Carlevarijs, Canaletto, Bellotto, Francesco Guardi).