Italia, le città d’arte | con Stefano Zuffi

Italia, le città d’arte | con Stefano Zuffi

Un corso dove saranno analizzate le caratteristiche di alcune “città d’arte” italiane, seguendone l’evoluzione urbanistica, le vicende storiche, il gusto prevalente, le aspettative della committenza e del collezionismo, le principali stagioni dell’architettura e della pittura.
LUNEDÌ
4, 11, 18, 25 marzo
1, 8 aprile
Orario
11-14
oppure 14-17
oppure 17-20
oppure
MARTEDÌ
5, 12, 19 e 26 marzo
9 e 16 aprile
Orario
11-14
oppure 14-17
oppure 17-20
Docente
Stefano Zuffi
Livello
Monografico
18 ore
I corsi saranno attivati con un minimo di 8 iscrizioni e chiusi con un tetto massimo di 18

Italia, le città d’arte
[possibile frequenza in differita]

Insieme alla “storia” esiste, ed è importantissima, una “geografia” dell’arte. La varietà del territorio, delle vicende politiche e sociali, il dinamismo delle situazioni di potere si riflette direttamente sulla evoluzione culturale e artistica e nella dialettica tra “centro” e “periferia”, indispensabile punto di riferimento per lo studio dell’arte italiana. In questa serie di incontri proponiamo di volta in volta l’osservazione di una città, seguendone lo sviluppo urbano e soprattutto le caratteristiche delle scuole artistiche locali.

Da oltre due secoli, l’arte italiana non viene più presentata come una sequenza di “vite” di artisti in ordine cronologico, ma come un continuo caleidoscopio di “scuole” locali, un incastro di situazioni, di personaggi, di influssi reciproci in cui la storia si combina strettamente con la geografia, e le figure degli artisti vengono inserite nella cornice del contesto culturale non solo della loro epoca, ma delle loro città.

La consapevolezza di un “genius loci” (che può avere radici molto profonde oppure essere legato alle scelte di casate egemoni) si incrocia così con l’ammirazione verso il “genio”  individuale.

Nelle conversazioni di questo corso verranno analizzate le caratteristiche di alcune “città d’arte” italiane, seguendone l’evoluzione urbanistica, le vicende storiche, il gusto prevalente, le aspettative della committenza e del collezionismo, le principali stagioni dell’architettura e della pittura.

Non prenderemo in considerazione le principali città (Firenze, Roma, Venezia e la stessa Milano), ma altri centri, pure importantissimi, il cui ruolo è però troppo spesso ritenuto marginale o “provinciale” (Bologna, Genova, Siena, Perugia, Ferrara, Mantova, Napoli, e poi Verona, Urbino, Vicenza, Bergamo…)